Il re di Franciacorta si chiama Andrea Mantovani. Il pilota di Migliarino, dopo aver ottenuto la pole position, in gara ha imposto fin dalle prime curva la legge del più forte. La tattica migliore in un tracciato davvero complicato e dove i doppiati , come vedremo, possono condizionare le azioni di gara. Dopo poche curve Mantovani è già in testa su Calgaro e da quel momento la lotta per il primo posto è una lotta tra lo stesso Mantovani e se stesso . A fronte del forcing del battistrada Gamarino, Calgaro, Aloisi Bastianelli e via tutti gli altri cercano dia acquisire una buona posizione. . al terzo giro la gara vive il primo colpo di scena. Aloisi torna mestamente nella zona dei box e per lui la gara è chiusa : un ritiro “pesante” che gli costao anche la leadership del campionato. In prospettiva, solo Christian Gamarino , secondo sempre più in solitario, riesce in qualche modo a tenere desta l’attenzione sulla testa della gara, ma Mantova è davvero infallibile. La gara allora vive nella lotta per le posizioni immediatamente dietro al . Calgaro e Luciani battagliano per la terza piazza e contemporaneamente Baldassarre e Giacobini lottano per lq uinta. Un confronto continuo che non mette in secondo piano la bella rimonta di Andreozzi il quale, transitato sedicesimo al primo giro, completa l’aggancio con il terzo gruppo. Nel finale, Mentre Mantovani e Gamarino firmano le loro cavalcate solitarie nell’ordine, Calgaro sorpassa Luciani e si porta a casa il terzo posto Andreozzi chiude al quinto posto dopo la già specificata rimonta, precedendo di un secondo circa Baldassarre e Giacomini . Nella Top ten anche Tramarin. Benini e Zonca.
|