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Cronaca gara Open e 600 STK

Per una volta Mototemporada 600 ed Open si misurano nella stessa competizioni con classifiche separate . Renaudo, partito dalla pole, intende prendere subito i metri necessari per evitare bagarre dannose e ci riesce, dimostrando una eleganza di guida squisita in sella alla sua Kawasaki.  Dietro di lui troviamo Giuseppe tannini, momentaneamente il migliore della Open, seguito dal compagno di classe Maggiori e Marchelluzzo che anticipano tra gli altri  Totti e Zeni, il più veloci in prova sempre tra le maxi moto. La bagarre tra le 1000 e le 600 rende il confronto serrato ed interessante con queste ultime molto agile nei tratti più tortuosi del tracciato lombardo. Al sesto giro, uno dei senatori della Mototemporada, Guuiseppe Tannini, lascia sconsolato la moto nel parco  chiuso regalando di fatto a Maggiori il tiolo. Quest’ultimo, con un turno in meno di prove ufficiali sulle spalle, prosegue la sua gara pensa d incamerare punti senta tuttavia mollare metri. A metà gara inizia il contatto con i doppiati, e
Renaudo cerca di divincolarsi al meglio, sempre seguito da Totti. Marchelluzzo e Maggiori  sono sempre molti vicini in una lotta quasi generazionale, mentre tra gli altri della Open Ascanio riesce a rimanere tra le pozioni di vertice, sempre confrontandosi con Ferrari, Zeni ed anche Tonini : piloti questi che daranno il brivido finale in volata per le posizioni assolute dalla quinta all’ottava. Nella zonda del battistrada  Renaudo esulta su un sicuro Totti, Marchelluzzo e Maggiori. Questo quello che succese sul campo, prima della doccia gelata delle verifiche. Cinque moto della classe 600 Stock , ovvero quelle di Renaudo, Totti, Tosetto, Benini e Pazzini vengono trovate con il tappo del serbatoio non regolamentate e scatta la squalifica che obiettivamente nulla toglie al valore di  quanto fatto vedere in pista. Per Filippo Benini, tra l’altro, si trattava del debutto nella 600 Stock ed il simpatico riminese era appena sceso dalla 125 Sport per misurarsi con un  quadricilindrica Yamaha.